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Nell’industria 4.0 la velocità è tutto.  Così le tecnologie che consentono di offrire servizi a distanza diventano protagoniste del mercato.

Cresce l’interesse attorno ai servizi per l’industria 4.0. A confermarlo anche Federico Adrodegari, Ricercatore ed esponente del Centro di competenza per l’innovazione di processo Csmt, nato in seno all’università di Brescia. Tant’è che all’ultimo Asap Service management forum, 14esimo degli appuntamenti che il Centro ha dedicato alla servitizzazione, hanno presenziato almeno «150 fra imprenditori e manager, direttori delle risorse umane, responsabili di aziende informatiche». Segno che il modello interconnesso dell’Industria 4.0 ha dato forte impulso alla tematica, portandola finalmente agli onori della cronaca. «Le tecnologie utilizzabili per esempio nella gestione dei servizi a distanza», ha detto Adrodegari, «hanno ormai conseguito un livello di maturità tale da poter essere implementate da aziende di ogni dimensione e di qualsiasi caratura finanziaria. Sono alla portata degli small & medium business tipici del tessuto economico italiano, a indicare che ora tutte le aziende possono andare verso l’orientamento ai servizi».

Quando la realtà aumentata aiuta il cliente

Nel corso del Service management forum sono stati illustrati «casi di studio dei settori industriali più disparati», con l’intento di «mostrare la centralità dell’hi-tech nello sviluppo della service transformation». Sotto questo punto di vista, secondo Federico Adrodegari, quello dell’Industria  4.0 è «un elemento fortissimo per vari aspetti: dallo Internet delle cose per la raccolta di informazioni e la definizione di modelli basati sulle performance, ai big data, sino alla manutenzione predittiva e agli algoritmi intelligenti che vi contribuiscono».

Importante anche l’apporto della realtà aumentata, il cui ruolo «impatta sulle competenze, perché i call center o centri di assistenza remoti, quanto evoluti, possono guidare il cliente a distanza con scansioni ed esplosi, o con occhiali tridimensionali, anche nel caso in cui a intervenire su un guasto sia un addetto privo di competenze tecniche specifiche».

In poche parole, «l’innovazione cambierà i modelli di business perché creerà nuove proposizioni di valore per nuovi e vecchi clienti, offerte abilitate dalle nuove tecnologie, paradigmi non più legati alla pura vendita bensì all’uso di un bene». È un percorso chiaro e privo di soluzioni di continuità: «Servitizzazione e 4.0 sono due facce della stessa medaglia, è la digital service transformation, dove il digitale è il cardine sul quale si innesta l’innovazione. Non solo una crescita di efficienza dei processi, ma evoluzione dell’offerta», conclude Adrodegari.

Ne sa qualcosa  R+W Italia, che con la sua App (disponibile per device Android o iOS) , propone alla clientela la possibilità  di entrare in uno show room digitale in grado di sfruttare la tecnologia della realtà aumentata. «In questo modo è possibile prendere visione di tutte le categorie dei nostri giunti in versione tridimensionale e consultare informazioni sia di natura tecnica sia applicative», spiega Marco Benvenuti, responsabile Marketing di R+W Italia.

«Inoltre, è possibile accedere a un’area Service dedicata ai nostri Limitatori di coppia dove, grazie ad animazioni in 3D legate al mondo della realtà aumentata, si può apprendere il funzionamento del limitatore e le possibilità di regolazione e riarmo», aggiunge Benvenuti.

Ma R+W Italia ha messo a punto anche una serie di servizi di consulenza a distanza per agevolare e accelerare il lavoro della sua clientela. «Un progettista, per esempio, accedendo semplicemente al nostro sito può avere consulenza a distanza tramite la chat che le consente di parlare in tempo reale direttamente con i nostri tecnici per avere informazioni o chiarire dubbi sui nostri componenti e le loro prestazioni in fase di progettazione di un determinato tipo di macchinario», dice Benvenuti. «Così come è possibile scaricare il materiale in 3D dei nostri prodotti, un aspetto molto utile per fare simulazioni a video di macchinari destinati all’industria 4.0, piuttosto che seguire a distanza la fase di spedizione dei materiali».

Questo senza però senza compromettere la consulenza personalizzata che resta uno dei fiori all’occhiello di R+W Italia. «Ma anche qui abbiamo innovato. Oggi infatti è possibile concordare online la visita in azienda dei nostri tecnici, il tutto per ridurre al massimo i tempi così come richiesto dall’industria 4.0», precisa Benvenuti.

E le imprese apprezzano.

 

anzani_carminati

Articolo a cura dei giornalisti professionisti Nadia Anzani e Roberto Carminati

 

 

 

 

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R+W Italia S.r.l. è la filiale italiana del gruppo R+W Antriebselemente GmbH. In qualità di produttore di giunti meccanici e giunti con allunga di precisione, R+W fornisce clienti che operano in tutti i settori legati alla trasmissione di potenza. Fondata nel 1990, R+W impiega più di 230 persone in Europa, Stati Uniti, Cina, Slovacchia e Singapore. Il gruppo, inoltre, può contare anche su una rete di rivenditori autorizzati dislocati in oltre 60 paesi.

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