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La Quarta rivoluzione industriale è entrata a gamba tesa pure nel settore metallurgico. Diverse sono le sperimentazioni in atto a più livelli.
Obiettivo: migliorare la produzione, la qualità del lavoro umano e ottimizzare il consumo di energia.

È vero, si tratta di uno dei periodi più instabili e incerti della storia, ma le aziende più illuminate sanno che è proprio nei momenti di crisi che bisogna investire per migliorare la competitività sul mercato.
Questo sta succedendo anche nel settore della siderurgia, dove, in mezzo a mille difficoltà, ci sono realtà che si sforzano di «governare» il futuro con convinzione, investendo in acquisizioni e/o in nuovi impianti 4.0.

Obiettivo: immettere innovazione negli impianti, aumentare produttività e sicurezza del personale.
Non solo.

L’economia dei dati generata dalle aziende 4.0 consente, infatti, anche di migliorare la manutenzione delle macchine – caratteristica cruciale in un comparto caratterizzato da processi continui – e di gestire meglio il consumo di energia.

Aspetto quest’ultimo tutt’altro che trascurabile visto che le aziende siderurgiche, come è noto, sono tra le più energivore sul mercato.

Le sperimentazioni in atto 

Diverse sono le sperimentazioni 4.0 in atto nell’industria metallurgica.
È questo il caso degli studi condotti sul campo dal team RAS (Ricerca Applicata e Sostenibilità) del Centro Servizi Multisettoriale e Tecnologico (CSMT) di Brescia.

In un’ottica di revamping e cioè di riadattamento e aggiornamento con sensori e software di macchinari più o meno datati, resi così compatibili con le logiche di digitalizzazione 4.0, i ricercatori bresciani si sono posti un obiettivo: sviluppare applicativi dedicati all’interconnessione fra macchinari di fabbrica e sistemi informativi aziendali, con la finalità di rendere disponibili le informazioni critiche sui processi produttivi, pure in vista dell’accesso alle agevolazioni fiscali di super-iper ammortamento.

In questo quadro il Polo tecnologico ha realizzato un algoritmo innovativo per la pesatura della materia prima più importante per l’industria metallurgica.

È il rottame, nella fattispecie trasportato da un carroponte, che può essere misurato quantitativamente con efficacia e precisione.

Ne guadagnano in questo modo sia la gestione del parco-rottami sia il prodotto finale della lavorazione.
L’accuratezza delle misurazioni ha superato il 98%; mentre si sono ridotti di conseguenza le pause e le inefficienze e si sono ottenuti risparmi significativi nelle fasi di revisione dei manufatti finiti.

Il potere del machine learning per una produzione predittiva

Naturalmente un’iniziativa evolutiva di questo tenore permette poi di essere estesa ad altre parti del ciclo di attività, garantendone un più attento ed efficace monitoraggio.

Così, il RAS ha messo a punto anche un progetto di sensorizzazione dei carrelli adibiti al rifornimento di olio ai macchinari.

Qui, il traguardo è dato dalla raccolta e dall’elaborazione dei dati sul consumo di olio di ciascuna stazione del processo produttivo, con tecnologia wireless LoraWAN.
Con questa stessa tecnologia si è provveduto al retrofit di vecchi forni fusori per l’alluminio, per un ottimale controllo delle temperature.

E non da ultimo, sempre presso il CSMT è stato progettata l’integrazione di una rete nevralgica di sensori per la raccolta dei dati di processo su macchinari già esistenti.

La prospettiva è quella di monitorare e di analizzare attraverso tecniche di intelligenza artificiale e machine learning le grandezze di interesse per un’azienda in un contesto di manutenzione predittiva e diagnostica.

Giunti intelligenti per macchine 4.0

«Questa tipologia di macchinari richiede componenti robusti, duraturi, facili e comodi da montare e da manutenere», spiega Davide Fusari, Country manager per l’Italia della multinazionale R+W.

In questa direzione l’azienda con sede a Cinisello Balsamo (Mi) ha messo a punto un’ampia gamma di prodotti. «A partire dai nostri giunti lamellari della serie LP», precisa Fusari.
«Ma ci sono anche i giunti a elastomero serie EK e quelli a denti bombati.
Molto adatti anche i nostri limitatori di coppia modulari della serie ST».

Tutti componenti che possono trasformarsi in un giunto intelligente ideati e progettati per essere montati su macchinari 4.0.

«Si tratta della nostra serie AIC, prodotto che abbiamo messo a punto lo scorso anno e che stiamo promuovendo ora sul mercato con notevole successo», continua il manager.

E’ un componente smart dotato di sensoristica integrata in grado di misurare, raccogliere e trasmettere dati durante il suo funzionamento, in piena sintonia con i principi della quarta rivoluzione industriale.
Quindi in grado di auto monitorarsi e di segnalare prontamente qualsiasi tipo di disfunzione che potrebbe compromettere la produzione.

La soluzione proposta da R+W Italia è già pronta per l’utenza finale qui i dettagli e le caratteristiche tecniche del prodotto – ed estende prerogative e benefici della Quarta Rivoluzione Industriale anche ai sistemi preesistenti.

Un notevole vantaggio per gli operatori del mercato, spesso alle prese con problemi di budget.

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